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  • @privacity ci ho provato e non ha funzionato, ho praticamente tutte le app di messaggistica, per lo meno quelle più usate in Italia, ho pure Discord che proprio non mi piace, il 99,99% dei miei contatti usa whatsapp, il restante 0,01% non si fa sentire. Non è facile lo so, è un muro di gomma, ma proprio per questo ci vuole una comunicazione “leggera”. A mia cugina non interessa se la chat è criptata oppure conservata in un server americano, le interessa sapere se per cena ci sono oppure no, se poi gli americani, i russi, oppure gli alieni ci spiano non le interessa, a lei interessa sapere se l’arrosto deve essere per tre o quattro persone, tanto a chi interessa dell’arrosto a parte chi lo deve mangiare? E’ un compito arduo, difficilissimo ed ha un cugino che invece in queste cose ci sguazza e potrebbe fornirle tutte l’assistenza necessaria e pure gratuitamente, ma niente, non c’è verso di farle abbandonare whatsapp. Per questo bisogna fare informazione partendo dal basso, andando nelle circoscrizioni, nelle parrocchie, nei circoli culturali o sociali, avvicinarsi alla gente fisicamente, facendo loro capire che cambiare si può.


  • @privacity c’è un difetto in questo ed è messo lì bello bello proprio al primo punto, quello della messaggistica. Che senso ha usare un programma per messaggiare se nessuno lo usa? Faccio un esempio, Signal ce l’ho, lo usavo con una ex amica prima che facesse la stronza, adesso è lì a prendere polvere perchè nessuno dei miei contatti lo usa e non ne vuole sapere di usarlo tanto che più di una volta ho pensato di liberarmene. Stesso discorso per Element, nessuno fra i mie contatti lo usa, sono iscritto a tre chat che parlano “tecnichese” ma nessun’altro che conosco vi è iscritto e non vedo perchè debba iscriversi, per la sicurezza? Non basta, bisogna dare all’utente di più, bisogna che vi siano gruppi che parlino di cucina, di viaggi, di musica e quant’altro, senza questi gruppi ad avere Element saranno i soliti noti. Duck Duck Go già lo uso così come il portentoso Wormhole e ProtonVPN. A me sembra che il primo passo sia l’informazione e la consapevolezza, non fra chi già usa questi software, ma all’esterno però a volte ho l’impressione che ce la cantiamo e suoniamo da soli. Perdonate la polemica ma bisogna fare informazione in maniera chiara e semplice, invece spesso sento parlare in tecnichese che le persone normali manco capiscono, ad esempio perchè smettere di usare whattsapp? Funziona, ce l’hanno tutti, anche l’idraulico che ormai è diventato più importante del medico, è a queste persone che bisogna spiegare in maniera chiara e semplice e bisogna spiegarlo senza essere troppo tecnici, ma usando il linguaggio alla Piero Angela.


  • @informapirata L’istituto del referendum andrebbe cambiato, prima di tutto abolendo il quorum, però andrebbe cambiatà anche la modalità. Il refendum dovrebbe essere anche propositivo, non solo abrogativo, in secondo luogo dovrebbe essere possibile votare online. Io ad esempio avrei voluto votare, ma non sono nel mio comune di residenza e non ho potuto. Nell’era di internet è assurdo che per votare si debba essere per forza a casa, oggi la gente si muove, non è come negli anni immediatamente successivi alla guerra in cui non ci si spostava praticamente mai. Mi chiedo perchè non possa connettermi col ministero degli interni e lasciare il mio voto. Una delle colpe della sinistra, quando è riuscita ad andare al governo, è anche non aver cambiato l’istituto referendario, ma scommetto che oggi è lì tutta a lamentarsi.